domenica 28 settembre 2008

13. Leopardi aveva ragione... (e io l'ho sempre detto)

Noiosa domenica... Noiosa, noiosa domenica...
Anche se per ora tutta la settimana è noiosa, i giorni passano tutti uguali anche se il benedetto sabato, sembra non arrivare mai. E quando arriva passa subito.
Leopardi ne sapeva eccome.
Intanto sulla scrivania mi osservano minacciosi il quaderno e il dizionario di tedesco, nonostante la mia poca voglia purtroppo tra un pò dovrò aprirli.
E' però tremendo, dover studiare per forza materie che tra poco più di 9 mesi dimenticherò, spenderci del tempo, far fatica, lottare per un benedetto sei.
In più le giornate ora sono anche belle e incredibilmente calde, la voglia di studiare diminuisce sempre più.
Ho bisogno di qualcosa che riesca a scuotermi da questo torpore schifoso...



"There's no sign of the morning coming
There's no sight of the day
You've been left on your own
Like a Rainbow in the Dark"




Colgo l'occasione anche per salutare un grande che ieri ci ha lasciato.
Buon viaggio, Paul.

giovedì 25 settembre 2008

12. Ringraziamo.

"Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Del mio cuore in petto
Il battito chiaro
Quando guardo il frutto
Della mente umana
Quando vedo la distanza
Tra il bene e il male
Quando guardo il fondo
Dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
Mi ha dato il sorriso
E mi ha dato il pianto
Così io distinguo
La buona o brutta sorte
Così le sensazioni che fanno
Il mio canto
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto."
Ogni tanto qualche sano ringraziamento ci vuole...
Perchè ormai possedere un cervello funzionante, sembra sia cosa piuttosto rara; specialmente quando si assiste ad una scenata quotidiana tra le mura dell'inferno.
Mamma mia, quanta pena mi fate...
E se state leggendo, non me ne fotte proprio per niente, alla fine è il mio blog e posso scriverci quel che mi pare... Dal dirvi che siete troppo stupidi, al fatto che mi state cordialmente sull'anima.
Ma tanto quello che penso non è un mistero no?
Grazie alla vita, che mi ha dato tanto... Perchè forse non arriverò dove molti di voi arriveranno, ma per lo meno potrò dire che è tutta farina del mio sacco, e non solo merito del Papy.
Prendeste qualche bella delusione ogni tanto, forse diventereste più furbi.

lunedì 22 settembre 2008

11. In un momento un pò così...

E' strano come anche una banalità possa essere destabilizzante. O forse sono io che non sono forte come al solito.
Credo che tutti noi siamo dotati di una sorta di "sesto senso", in grado di prevedere i ritorni... In fondo mi sono svegliata e sapevo che il silenzio si era rotto proprio in quel momento, nel pomeriggio infatti ecco il tuo segno.
Destabilizzante in senso positivo ovviamente.
Quante cose tornano in mente, chiare e luminose come neanche la realtà del presente lo è.
E adesso si vedrà, come al solito... La stranezza di un rapporto bello.
Chi legge pensi quello che vuole, non mi interessa.
Ma io oggi, nonostante il mal di testa, le liti e tutto il resto, sono serena... Solare quasi.
Tutto per merito di qualcuno che, nonostante sia lontano, riesce ad essere presente nel modo giusto.
A te va un grazie sincero... Come hai fatto, del resto, lo sai solo tu.

"Accadono cose nella vita che sono come domande.
Passano minuti, o anni, poi la vita risponde."
Chissà se leggerai mai queste poche righe, sappi però che sono tutte per te.

venerdì 19 settembre 2008

10. Piccolo resoconto.

Oggi primo giorno d'autunno, serata piovosa... Addirittura la temperatura è scesa e forse dobbiamo iniziare a tirar fuori i maglioni, i cappotti e le sciarpe, salutando caramente bermuda e magliette.
Domani ricomincia la settimana, con una bella interrogazione di fisica alla prima ora...
Evviva.
Poi per concludere il liceo con un minimo di dignità mi sto anche sforzando di studiare almeno un'ora ogni pomeriggio... Ma sono certa che questo debole tentativo morirà tra qualche giorno.
Una noia da libro di Moravia ormai sta diventando compagna delle mie giornate, passate a studiare (sì studiare) materie che per il 90% odio, che dimenticherò un giorno dopo l'orale.
Mmm... Ormai mi sembra di veder Leopardi in tutte le cose, sarà il caso di mettersi a studiare dell'altro.
Anche perchè per rimanere allegri stiamo pure facendo Kant, razza di idiota...
Qualcosa di molto positivo però c'è: ho fatto finalmente pace con la musica classica e forse addirittura con il pianoforte...
Perchè Rachmaninoff resta sempre Rachmaninoff.

mercoledì 17 settembre 2008

9. Incontro.

Chi dice che sui treni si incontrano solo dei maniaci si sbaglia.
Proprio oggi tornando a casa da scuola, in quel fottutissimo treno non c'era un posto libero se non vicino ad un albanese (e non mi parreva proprio il caso).
Ad un certo punto intravedo un posto libero vicino a 8 signori dall'aria affidabile.
Loro attaccano discorso subito, anche se non avevo molta voglia di parlare mi sono sforzata di essere gentile e rispondere alle loro domande.
Parlando scopro che sono francesi, e che sono in vacanza tutti insieme... Amici dall'università, 4 coppie di felici persone sposate (e ricche sfondate...).
Continuando a chiacchierare, mi chiedono che scuola io stia frequentando, e che facoltà intenda fare. Appena ho risposto con aria sicura "Lettere e Filosofia" uno dei signori mi guarda compiaciuto dicendo "io insegno filosofia". Mi chiede come mai mi interessi ecc ecc...
Da notare il fatto che in Francia, filosofia non si studia al liceo, ma solo all'università.
Ovviamente alla fine son partita con le mie invettive contro la stato italiano, il governo e le persone che popolano il nostro paese... Sottolineando il fatto che una volta laureata il mio futuro in campo lavorativo sarà un'incognita, mi stupisco di sentirmi dire "Ma come?? In Italia filosofi e letterati hanno difficoltà nel trovare lavoro? In Francia lavorano subito..."
Eh, si chiama civiltà...
Alla fine una delle 4 mogli, che non aveva ancora parlato mi dice con aria ironico-provocatria "Ma alla fine si era capito che agli italiani non piace pensare."
Rispondo "Si, potrei darle ragione... Ma perchè lo dice?"
La signoria, con aria tra il divertito e il rassegnato mi dice "Un popolo che nonostante tutto vuole al governo ancora Berlusconi, non può essere altro che un popolo a cui non piace pensare."
Ho riso di gusto, lo ammetto. Non mi è nemmeno dispiaciuto sapere la figura che facciamo agli occhi degli stranieri, tanto io credo di essere salva... Almeno per quanto riguarda il nano.
Dopo aver precisato la mia posizione politica ai simpatici turisti, sono scesa.
Loro sarbbero andati fino a Santa, per visitare Portofino. Avrebbero passato sicuramente una bella giornata, e ne ero contenta perchè mi stavano simpatici, essendo persone di mentalità aperta.

Anche per queste cose mi fa piacere parlare 4 lingue, confrontarsi con realtà diverse fa sempre bene. Se poi ne vale davvero la pena, ancora meglio.

E' tempo ormai di allargare le propire vedute, riuscendo ad andare oltre i velo e guardare la realtà per quello che è veramente.

domenica 14 settembre 2008

8. In attesa del mio ultimo primo giorno di scuola.

Bene, la mia ultima estate da liceale è definitivamente conclusa.
Gli ultimi giorni sono sembrati quelli di un malato terminale, sempre occupata a trovare qualcosa da fare, avendo la sensazione addosso di non avere abbastanza tempo.
Alla fine questi anni di liceo sono volati, ricordo ancora perfettamente il banco in cui mi sono seduta e ricordo la mia prima compagna di banco diventata poi una delle mie inscindibili compagne di intervallo. Ricordo anche che il secondo giorno eravamo già a fare casino con quella che stava dietro di noi, diventata poi un' altra delle inscindibili.
Eh si, un pò di amarezza c'è... Quello che mi rimarrà del liceo sono i volti di 4, 5 o 6 persone, che sono entrate nella mia vita per non uscirne più.
Non avrò degli ottimi ricordi, solo i vostri volti.
Tra un anno esatto io starò per varcare la porta di Lettere, chiudendo definitivamente un'era per affrontarne un' altra.
Che spero sia migliore.
Credo che questa era sia legata, sì, alla scuola... Ma non soltanto a quella.
Quante cose sono successe, quanto sono cambiata, quanto sono cambiate le persone che mi circondano...
Certo è che non è troppo piacevole tornare a casa e trovare prsone in grado di rovinare la giornata appena trascorsa.

martedì 9 settembre 2008

7. Why don't you walk away?



"Perchè non te ne vai? Le statue non piangeranno se tu te ne andrai..."


Ci sono queste giornate orribilmente insopportabili durante le quali tutto deve andare storto. Tutto.
E ho coinvolto tutti (o quasi) quelli che leggeranno questo post.
Ma ora sto meglio. Anche grazie a voi.


Anche se odio vivere a Rapallo, in sere come questa ringrazio per avere ancora la possibilità di vedere le stelle come le si vedono in montagna, e di capire proprio grazie a loro che l'estate sta finendo...
Che in fondo settembre non vuol dire solo "scuola" ma tante altre cose...
Si ritorna alla vita di sempre, al panico per l'interrogazione, ai bigliettini imboscati nelle tasche dei jeans per la verifica, ai compiti copiati nei dieci minuti prima della lezione... Il freddo torna, insieme alle sciarpe, ai maglioni di lana e ai cappotti...
In fondo non mi spiace sia finita.


E poi nel cielo è tornata pure Orione...


lunedì 8 settembre 2008

Sei - E non ho voglia di pensare ad un titolo.



Se la rabbia non è accompagnata dalla forza ,
si espone al disprezzo e al ridicolo;
che cosa c'è in effetti di più tiepido di una rabbia che scoppia invano?


Seneca, De Ira.








Oggi è così e non c'è niente da fare.
Come una parola può spazzare via tutte le certezze, lasciando solo rabbia.

E mi viene da ridere pensando ai miei sforzi per rispettare le altre persone, prima o poi verrà il giorno del mio riscatto... Si si... Verrà.






sabato 6 settembre 2008

Cinque - Tatranky

Oggi è una giornata un pò così, una giornata un pò di merda... Nata male e destinata a finire peggio.
Ed è proprio nelle giornate un pò così che mi rifugio nel silenzio, in camera mia, solo la musica e i tre o quattro libri che leggo in contemporanea.
A peggiorare il tutto ci si mettono i miei, con le loro battute ironiche che non fanno ridere, con le raccomandazioni del caso, con i "sei un pò pallida, sei sempre in casa, non esci mai." ; vero lo ammetto, o meglio esco quando ne ho voglia e con chi ne ho voglia... Quindi...
Venendo al sodo, ho poca voglia di scrivere. Tanto quei pochi che leggono sanno già tutto, e anche chi non mi conosce può capire quanto io sia stufa.
La riproduzione casuale del pc sta mattina mi ha fatto ascoltare, di nuovo dopo mesi, una canzone -se così può essere definita- degli Offlaga Disco Pax.. Poco conosciuti, purtroppo o per fortuna, ma con dei testi che riflettono perfettamente il mio modo di vedere le cose.
Posto quindi il testo di "Tatranky".
E io Praga l'ho vista, e l'ho vista proprio così.


Praga. Praga è una città dove non sopravvive niente di quaranta anni di guerra fredda: nessuna falce e martello, statua, monumento ricorda ciò che era fino a quindici anni fa. Una rimozione sfrontata. Ripulita dal grigiore brezneviano Praga splende nei suoi palazzi barocchi e liberty pieni di turisti più o meno sessuali e appare piccola, misteriosa e decadente nonostante gli sforzi di mostrare un’economia in espansione. Cerco le tracce dell’immobilismo del regime ma vedo solo le ferite della modernità occidentale e nessuna testimonianza degli errori, degli orrori e delle ingenuità marxiste si esprime ai miei occhi. Dormo in un caseggiato anonimo: aspetto pulito ma vecchio, enormi somiglianze con i quartieri IACP italiani degli anni sessanta. E miseria in giro meno che in certe nostre città. Esordisco nella vita notturna al Lucerna, un club sotterraneo modello febbre del sabato sera. C’è una serata anni ottanta e l’entrata costa circa 2 euro. Come al solito, sono il più vecchio nel locale. Nello schermo ad un lato della pista passano i video delle canzoni che il dj mette su, ma gli anni ottanta di Praga sono meno rigorosi dei nostri e la scaletta è vergognosa. I Modern Talking, Samantha Fox, Nick Kershaw e via così fino ad un inatteso regalo: parte felicità di Albano e Romina. La cantano tutti e mi sento malissimo e mi rendo conto solo adesso che l’eredità del comunismo non va cercata nell’architettura e nei simboli, ma nell’anima di un popolo. Ed eccola qua l’anima negli anni ottanta cecoslovacchi: felicità e il suo video colorato che parla del sole e dell’amore italiano mentre in Boemia tutto è fermo, mentre in Boemia tutto è immobile. Ma anche ora c’è una tristezza assurda, nessuno si diverte, sarà che è lunedì sera, sarà che è gente fredda, sarà che non c’è il mare a Praga e allora mi domando: per quanto tempo ancora i bimbi boemi vorranno guardare i cartoni animati della Talpa invece che quelli americani o giapponesi? Per fortuna che all’uscita una ragazza nota felice la mia maglietta dei Depeche Mode, basta poco per sentirmi meglio. Dubcek direbbe che poteva andare diversamente e almeno lui ha fatto in tempo a vedere la differenza a volta astratta tra un regime imposto con i carri armati ed uno imposto più sottilmente col dollaro, il marco l’euro. I tedeschi si sono comprati perfino la Skoda. La fabbrica! Come souvenir ho portato trenta confezioni di wafer Tatranky, pacchetti tipo Loacker ma molto più buoni. Solo dopo qualche giorno ho notato un marchio un po’ nascosto: Danone. Danone... Ci hanno davvero preso tutto! Ci hanno preso tutto.

giovedì 4 settembre 2008

Quattro.

Ebbene si, il 15 si torna tra i banchi di scuola.
Purtroppo la cosa ancora mi riguarda, ancora per un anno per fortuna.
In vista della ripresa delle lezioni, proprio questa mattina stavo ripassando un pò letteratura italiana... Materia che non mi pesa per niente e che amo.
Ho dedicato la mia attenzione solo a Manzoni, penultimo autore dell'anno e uno dei più impegnativi.
Leggendo il mio passo preferito dell' Adelchi, mi sono resa conto di quanto quest' ultimo anno sarà difficile e metterà a dura prova la mia pazienza. (Complice una professoressa alla quale non sto sicuramente simpatica e che farà di tutto per rendermi la vita impossibile.. Come fa ogni santo anno del resto.)

Il passo è tratto dall' atto III, scena I della tragedia.



ADELCHI:

La gloria? il mio
Destino è d'agognarla, e di morire
Senza averla gustata.


(...)


ANFRIDO:
Alto infelice!
Reale amico! Il tuo fedel t'ammira,
E ti compiange. Toglierti la tua
Splendida cura non poss'io, ma posso
Teco sentirla almeno. Al cor d'Adelchi
Dir che d'omaggi, di potenza e d'oro
Sia contento, il poss'io? dargli la pace
De' vili, il posso? e lo vorrei, potendo?
- Soffri e sii grande: il tuo destino è questo,
Finor: soffri, ma spera: il tuo gran corso
Comincia appena; e chi sa dir, quali tempi,
Quali opre il cielo ti prepara?



Lo prendo come un incoraggiamento.
Però sono stufa.

mercoledì 3 settembre 2008

Tre.

Spunto per questo terzo post è stata una conversazione piuttosto recente, che ho reputato interessante.
Tutto era partito da una semplice domanda...
"Ma alla fine qual è la differenza tra ribelle e rivoluzionario?"
Si stava parlando di rivoluzioni e rivoluzionari, Che Guevara in primis.
Tornando ai due aggettivi, si possono considerare sinonimi? Non credo.
Pensando ad un rivoluzionario affiancandolo ad un ribelle si può riscontrare un punto in comune che si rivela però, subito, come la differenza principale.

Entrambi gli individui sono "contro" , ma lo sono per motivi e in modi differenti.
Il ribelle è contro, quasi per presa di posizione. E' contro per fare dispetto, per mancare di rispetto forse.

Il rivoluzionario invece no... Il rivoluzionario è contro perchè una certa situazione non è buona, non solo per lui, ma anche per altre persone. Ed è contro in seguito a profondi ragionamenti.
Eppure combattono per lo stesso fine, per tornare ad essere liberi.
Credo.


A questo punto mi chiedo:
cosa sono io? Una ribelle e basta?

martedì 2 settembre 2008

Due.


Siamo già al secondo post.


Mi è venuta voglia di scrivere di nuovo ascoltando una
registrazione di uno dei miei miti: Giorgio Gaber.
Poco m' importa di quello che potrebbe pensare la gente... Datemi pure della comunista, non mi offendo. Perchè non mi offendo?

"Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista."

Ecco perchè non mi offendo.


Il signor G. resterà per sempre uno dei carismi che più apprezzo, per la sua schiettezza, per la sua intelligenza, per il suo modo di dire quello che pensava.
Ricordo la sua ultima performance a genova, ricordo la sua risata, e quella sua ironia unica.
Ricordo che non riuscivo a capire tutto, ma mi aveva colpito.


Sì, lo so... Era solo un attore, anzi quasi addirittura un comico. Ma non mi interessa.
Mi chiedo cosa avrebbe potuto dire di tutto quello che accade oggi in Italia...
Era una di quelle persone avanti 10 anni rispetto alle altre, di quelle che avevano ben chiaro, prima degli altri, dove determinate scelte avrebbero portato... Un pò come lo era Pasolini e come lo erano tanti altri. (Gramsci, per far felice qualcuno.)

Quindi datemi della comunista senza porvi troppi problemi, per quanto possa essere ormai obsoleto.

Mi scuso con tutti i lettori non commentanti del mio giovine blog, ho già scritto tutto questo in lungo e in largo... Ma perdonatemi, il mio cuore batte a sinistra ;)


Bene ora sono soddisfatta e il post può concludersi qui. Vi lascio però una citazione.


"Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri."

Uno.


Ed eccomi a scrivere il primo post del terzo blog che inizio.
Gli altri hanno avuto vita breve, dopo un pò mi annoio e non c'è nulla da fare. Abbandono come se nulla fosse e senza neanche troppi rimpianti... In fondo si tratta solo di una pagina web.
Sinceramente non so nemmeno il motivo per cui mi sono decisa ad aprire questo spazio, forse semplicemente per noia, o forse perchè un amico me l'ha consigliato.
Poco importa.


Non posso dire con certezza cosa si potrà trovare qui, potrebbero esserci post deliranti, invettive contro lo stato, il governo, la società e il popolo italiano, oppure potrei parlare d'arte o di fotografia, magari di musica... Non ne ho la più pallida idea.
Leggerete le parole di una giovane scontenta, che però forse ha trovato la sua cura.


Come disse Pascal, la rovina dell'uomo non è altro che l'incapacità di stare fermo e quindi di pensare alla sua condizione.
Quindi io mi muovo, non necessariamente con il corpo, cercando di conoscere il più possibile.
Leggere, guardare, capire, apprezzare e fissare nel cervello. Click.




"La felicità?"
disse il bell'uccello e rise con il suo becco dorato,
"la felicità, amico, è ovunque, sui monti e nelle valli, nei fiori e nei cristalli".