martedì 23 dicembre 2008

"Enver".

Non è successo nulla che valga la pena raccontare in questi giorni... (o forse sì? chi lo sa...) Però i-tunes a volte fa miracoli, proprio questa sera grazie alla riproduzione casuale ho riscoperto la canzone di cui il testo sarà postato.
"Enver" degli Offlaga Disco Pax. ("Chi??" "Offlaga Disco che..?")
Beh volevo dedicarla a tutte le persone che fanno parte della mia vita, che mi hanno colpita, che non saranno dimenticate... A te che chissà ora dove sei, a te che che non ci sei più, a te che ci sei e non ci sei, a te che ormai sei solo un ricordo, a te che sei là e io sono qua, a chi mi ha deluso, a chi voglio bene, a chi è indispensabile, a chi legge questo blog e non commenta mai... e poi anche a te anima libera (sì proprio a te che non sai di essere un'anima così libera... prima o poi dovrò dirtelo).
Non voglio fare nomi e cognomi tanto lo sapete, e se non lo sapete lo saprete presto, o forse non lo saprete mai.
Preciso però che non tutte queste persone sono uscite dalla mia vita come potrebbe sembrare nel testo della canzone, però mi dispiace davvero che spesso tutto quello che posso darvi è solo il mio silenzio e uno sguardo che vuol dire "io per te ci sarò sempre".
E da me non ve lo sareste mai aspettato vero? Io cinica, io stronza, io distaccata.
Non so come mai ho voluto scrivere un post del genere, sarà il Natale (festa che ormai festeggiano tutti, se aveva un significato l'ha del tutto perso).
Eh sì, sarà il Natale... "E' Natale, è Natale si può fare di piùùùùù"...
Che squallore.




Sento un frastuono
rimbombi lontana in modo imperfetto

Hai lasciato:
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili
traccie sottili
traccie profonde sugli zerbini dei miei
pianerottoli.

Mancano:
le tue parole sul niente,
il calore
bagnato sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare.

Hai lasciato
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili
traccie sottili
traccie profonde sugli zerbini dei miei
pianerottoli.

Mancano
le tue parole sul niente
il calore
bagnato sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare
di non bastare...

Siamo rimasti a guardare
un desiderio
qualche volta noioso.

E non sarai mai
un emozione da poco.

sabato 20 dicembre 2008

See the candle burning low...


Ammalarsi di sabato denota un certo tempismo di questi maledettissimi virus che hanno deciso (stranamente) di tediarmi con il loro passaggio. Però un sabato sera in casa da sola fa anche bene, mettersi un certo "Physical Graffiti" come sottofondo, scambiare due parole con qualche persona... (alcune delle quali assolutamente interessanti).
Pare che il tempo stia migliorando, e con lui migliora pure il mio umore. Chissà perchè, non vedo molte cose positive, anzi.
Fortunatamente le vacanze sono quasi arrivate, mi aspetta un ultimo lunedì di ansia (grazie prof per la verifica di fisica l'ultimo giorno di scuola!) e di scopiazzamento non so ancora come, visto che non so nemmeno cosa copiare.
Vivere alla giornata ha i suoi pro, ma anche i suoi moltissimi contro.
Poi c'è pure una tesina da scrivere entro il 12 gennaio, e qui non commento perchè non è nemmeno il caso... "Ma è solo il primo step ragazzi." ...Primo step...Cosa avrà voluto dire.
E immersa in questa ragnatela di ragionamenti, finisco sempre col pensare alle stesse cose, alle stesse persone... Vicine, lontane (sia nello spirito, che nello spazio)... "If we could just join hands."
Però è bello pensare in queste sere solitarie di come le scelte fatte in passato ancora oggi ti corrispondano, che gli errori consapevoli li rifaresti mille e mille volte ancora, che non torneresti indietro per cambiare le cose ma anzi, per rifare tutto come hai già fatto.
Sono le mie piccole soddisfazioni di questo sabato sera un pò anomalo, passato a pensare con la tv spenta, invece che a girovagare per le vie di Rapallo in compagnia del mio esatto contrario, che però per me c'è sempre.

And the wind is crying, from a love that won't grow cold.

domenica 14 dicembre 2008

Lost in the desert.

Quante cose in questi giorni...
Un miscuglio strano di ogni tipo di sensazioni, emozioni... Ricordi...
Prima il Natale mi piaceva, ora un pò meno, saranno gli anni che passano.
Un periodo brutto per tante persone, per me è un pò particolare, se avessi le idee più chiare sarebbe proprio una bella cosa.
La scuola di certo non aiuta, sempre più stufa e scazzata mi costringo a fare quel tanto che basta per mantenere il mio solito andamento.
C'è poco altro da dire, ma chi mi conosce sa benissimo che sono veramente al "breaking point".
Se fossi ancora più cinica di quello che sono sarebbe tutto più facile.
Ma comunque whatever will be, will be.
Se la soluzione a tutti i miei problemi però arrivasse piuttosto in fretta sarebbe meglio.



Ma tu sei parte della mia vita, mi sei stato vicino, sai dove sono, che ci sarò... Non ti dimenticare che si va avanti insieme, sempre e comunque, nel male e nel bene.
Ti aiuterò ad affrontare ogni cosa cattiva, ogni paura finchè ne avrò la forza.
In fonto tu per me ci sei sempre stato.

venerdì 5 dicembre 2008

25.

L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.