Non è successo nulla che valga la pena raccontare in questi giorni... (o forse sì? chi lo sa...) Però i-tunes a volte fa miracoli, proprio questa sera grazie alla riproduzione casuale ho riscoperto la canzone di cui il testo sarà postato.
"Enver" degli Offlaga Disco Pax. ("Chi??" "Offlaga Disco che..?")
Beh volevo dedicarla a tutte le persone che fanno parte della mia vita, che mi hanno colpita, che non saranno dimenticate... A te che chissà ora dove sei, a te che che non ci sei più, a te che ci sei e non ci sei, a te che ormai sei solo un ricordo, a te che sei là e io sono qua, a chi mi ha deluso, a chi voglio bene, a chi è indispensabile, a chi legge questo blog e non commenta mai... e poi anche a te anima libera (sì proprio a te che non sai di essere un'anima così libera... prima o poi dovrò dirtelo).
Non voglio fare nomi e cognomi tanto lo sapete, e se non lo sapete lo saprete presto, o forse non lo saprete mai.
Preciso però che non tutte queste persone sono uscite dalla mia vita come potrebbe sembrare nel testo della canzone, però mi dispiace davvero che spesso tutto quello che posso darvi è solo il mio silenzio e uno sguardo che vuol dire "io per te ci sarò sempre".
E da me non ve lo sareste mai aspettato vero? Io cinica, io stronza, io distaccata.
Non so come mai ho voluto scrivere un post del genere, sarà il Natale (festa che ormai festeggiano tutti, se aveva un significato l'ha del tutto perso).
Eh sì, sarà il Natale... "E' Natale, è Natale si può fare di piùùùùù"...
Che squallore.
Sento un frastuono
rimbombi lontana in modo imperfetto
Hai lasciato:
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili
traccie sottili
traccie profonde sugli zerbini dei miei
pianerottoli.
Mancano:
le tue parole sul niente,
il calore
bagnato sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare.
Hai lasciato
piazze piene,
urne vuote,
tremori gentili
traccie sottili
traccie profonde sugli zerbini dei miei
pianerottoli.
Mancano
le tue parole sul niente
il calore
bagnato sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare
di non bastare...
Siamo rimasti a guardare
un desiderio
qualche volta noioso.
E non sarai mai
un emozione da poco.
martedì 23 dicembre 2008
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