giovedì 27 novembre 2008

Pensieri sparsi

Un post che ne rimpiazza un altro, cancellato, inutile, privo di senso ormai.
Dovresti imparare ad accarezzare la tua solitudine, invece che lanciarti a destra e a sinistra come un'ape di fiore in fiore...
E fuori fa freddo, finalmente oserei dire. L'inverno, eccolo qui, che già ha portato un pò di neve nell'entroterra, che concilia il pensiero, le riflessioni.
Poi tra poco arriverà anche Natale, con la sua aria di festa che per quest'anno cercherà di celarne un'altra di rassegnata tempesta, per quanto riguarda la mia famiglia almeno.
Tanti progetti che sono andati in fumo, tante persone andate in fumo, altre ricomparse dal nulla con un tempismo a dir poco perfetto.
E poi la noia, che anima giornate tutte uguali, a casa, a scuola, in treno... e chissà come arriveremo a fare il tema all'esame avanti di questo passo.
Volendo aggiungere altre cose altrettanto pessimiste si potrebbe anche parlare della crisi economica, ma stiamo tranquilli: c'è chi ci salverà, e in realtà già lo sta facendo e se siamo messi così "è colpa del governo precedente".
Qualcosa di positivo? Ovviamente qualcosa c'è, come sempre.
Ci sono più volti del previsto nella mia vita, ed alcuni che mai avrei pensato così importanti.
Vivo in quel giusto misto di malinconia e serenità (o cinismo?) che mi consente di mantenere la testa lucida e salva fa false speranze ed illsioni di ogni genere.
Vivo nell'attesa di questo famoso "lightning crash", che dovrebbe arrivare inaspettato, e cambiare la vita.
Ma possibile che a 18 anni io non ci creda già più?
E dietro alle quinte rido a vederti così fasullamente felice; il giorno e la notte, l'alba e il tramonto, la differenza tra un ciuffo portato da ribelle e una frangia alla moda, vivere la vita come si vuole e viverla come vogliono gli altri... tutta questa differenza ormai ci divide.
Buona fortuna.

mercoledì 19 novembre 2008

Ricordate che nella vita di ogni Baol c'è un segreto, e lo conoscerete solo quando sarete vecchi.

Al decimo tavolo c'era LEI.
LEI era là. La donna che aveva devastato la mia vita. Era tornata. Non era lei, ma quasi, cioè l'anima di Lei era là, un baol non si sbaglia: proprio nel momento in cui capii che non era LEI mi ricordai di Lei e fui certo che nessun'altra come lei avrebbe potuto somigliare in quel modo a Lei.
Sono stato chiaro? No? Ecome posso? C'è lei.
A quel tavolo c'era Alice Auck.
Mi sedetti al suo fianco. Vuotai il contenuto di tutti i bicchieri del tavolo e di due tavoli contigui.
Poi dissi:
- Mademoiselle, dato che al momento non ho in mente una frase originale per abbordarla, potrebbe essere così gentile da suggerirmela, in modo da evitare un lungo e imbarazzante silenzio?
- Potrebbe dirmi che le ricordo qualcuno. - disse lei.
- Si, qualcuno che credevo di aver perduto e ora mi sembra di aver ritrovato...
- Molto originale...
- Permetta che mi presenti. Mi chiamo...
- Melchiade Bedrosian Baol. E io sono Alice, il tuo contatto.
- Come hai fatto a trovarmi?
- Veramente sei tu che hai trovato me.
- Balliamo?
- Balliamo.

Ballammo.

domenica 9 novembre 2008

When I'm sad she comes to me...

Ci sono quelle cose che ti fanno impazzire, quelle cose che non si riescono a controllare... Persone che sembrano irraggiungibili, troppo impegnate nel loro essere così in alto...
Persone che non aspettano altro di essere prese.
Periodo piuttosto piacevole, con la solita punta di amarezza che tende ad essere una costante nella mia vita.
I messaggi di auguri, i regali, i "goditeli", la tessera elettorale, il foglio rosa, i vari "da adesso voleranno", tutte le scontatezze del caso... Anche una festa sta sera, che dovrebbe essere a sorpresa e che invece non lo sarà, non è nemmeno scontata e sarà piacevolissima.
E poi ci sono quelle solite canzoni che mi spaccano il cuore e mi aprono l'anima in due...
Il ricordo di una persona.

"How I wish, how I wish you were here
we're just two lost souls swimmin' in a fish bowl
year after year, runnin' over the same old ground
and what have we foud?
the same old fears, wish you were here..."

mercoledì 5 novembre 2008

Ultimo post da diciassettenne.

Ebbene sì, domani i tanto aspettati 18 anni arriveranno... tanto aspettati per cosa poi...
beh ringrazio tutti quelli che leggeranno questo post, perchè saranno anche quelli che mi faranno gli auguri.
Forse un pò di malinconia c'è, finisce un'era, si diventa grandi anche se poi è tutto molto relativo.
Un altro grazie va a chi mi ha accompagnata per almeno una parte di questi 18 lunghissimi anni, a chi è stato tanto presente e ora per un motivo o per l'altro non lo è più, a quelli con cui sono da sempre in contatto, a coloro che nonostante tutto mi sono sempre vicino... Anche a chi è nella mia vita da poco, ma c'è... A chi un pò va e un pò viene, a chi non c'è quasi mai (ma quando c'è...)
A chi ha lasciato un segno indelebile e a chi lo lascerà, a chi arriverà, a chi se ne andrà.
A chi si è un preso un pezzo della Marta e chi glielo ha regalato...
Grazie a quelli che mi hanno aiutata a capire meglio il mondo, grazie a chi ha aiutato a formare il mio carattere ed il mio essere critica sempre e comunque.
Grazie a chi mi ha detto "VIVI!", a chi mi ha detto "Quando hai bisogno ci sono.", a chi ha avuto il coraggio di dirmi di tutto, a chi mi sbatte in faccia la realtà così com'è senza indorarmi la pillola.
Grazie a chi ogni giorno scambia due parole con me, grazie anche a chi non sopporto, perchè persone del genere sono necessarie nella vita di tutti; grazie a quelli che mi dicono che ho un cervello, che mi dicono che dimostro più anni di quelli che ho.
Grazie ai miei "maestri", e per sempre vi avrò nel cuore, perchè tu mi hai fatto amare la musica e anche se te ne sei andata non ti dimenticherò, grazie a te che mi hai fatto amare la lettura, a te che mi hai fatto pensare, a te che da piccola mi hai regalato la spilletta con scritto "vote for Clinton".
Grazie per le emozioni, le risate e le lacrime.

Grazie a tutti.

lunedì 3 novembre 2008

"Ci sono diversi modi per stare al mondo: puoi prendere la strada di chi capisce poco e di chi non pensa, e starai sempre bene. Oppure, se la "maledizione" ti ha dotato di un briciolo di cervello che "smacchina" indipendentemente dalla tua volontà, devi fare delle scelte. Puoi decidere di scivolare nella prima categoria o di fare consapevolmente del tuo meglio. E se diventi veramente consapevole, rischi inesorabilmente di diventare un artista. Dovrai affrontare periodi di solitudine, di sconforto, di esilio, fino a quando arriverai a capire qualcosa che ti cambierà lo sguardo, il sorriso, l'odore, i gesti, e gli altri cominceranno a convincersi che sei veramente in gamba e, guarda caso, finirai per crederci veramente anche tu."




Lei sfogliava i suoi ricordi,
le sue istantanee, i suoi tabù.
I suoi vestiti di lino e seta, calze a rete...
E dopo giugno il gran conflitto,
e poi l'Egitto e un'altra età.
E poi il ritorno in un paese diviso,
più nero nel viso, più rosso d'amore...
Aida come sei bella.
Aida, le sue battaglie, i compromessi, la povertà,
i salari bassi, la fame bussa.
Aida, la costituente, la democrazia e chi ce l'ha.
E poi 30 anni di safari tra antilopi e giaguari...
Aida, come sei bella!