"Ci sono diversi modi per stare al mondo: puoi prendere la strada di chi capisce poco e di chi non pensa, e starai sempre bene. Oppure, se la "maledizione" ti ha dotato di un briciolo di cervello che "smacchina" indipendentemente dalla tua volontà, devi fare delle scelte. Puoi decidere di scivolare nella prima categoria o di fare consapevolmente del tuo meglio. E se diventi veramente consapevole, rischi inesorabilmente di diventare un artista. Dovrai affrontare periodi di solitudine, di sconforto, di esilio, fino a quando arriverai a capire qualcosa che ti cambierà lo sguardo, il sorriso, l'odore, i gesti, e gli altri cominceranno a convincersi che sei veramente in gamba e, guarda caso, finirai per crederci veramente anche tu."
Lei sfogliava i suoi ricordi,
le sue istantanee, i suoi tabù.
I suoi vestiti di lino e seta, calze a rete...
E dopo giugno il gran conflitto,
e poi l'Egitto e un'altra età.
E poi il ritorno in un paese diviso,
più nero nel viso, più rosso d'amore...
Aida come sei bella.
Aida, le sue battaglie, i compromessi, la povertà,
i salari bassi, la fame bussa.
Aida, la costituente, la democrazia e chi ce l'ha.
E poi 30 anni di safari tra antilopi e giaguari...
Aida, come sei bella!
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