mercoledì 19 novembre 2008

Ricordate che nella vita di ogni Baol c'è un segreto, e lo conoscerete solo quando sarete vecchi.

Al decimo tavolo c'era LEI.
LEI era là. La donna che aveva devastato la mia vita. Era tornata. Non era lei, ma quasi, cioè l'anima di Lei era là, un baol non si sbaglia: proprio nel momento in cui capii che non era LEI mi ricordai di Lei e fui certo che nessun'altra come lei avrebbe potuto somigliare in quel modo a Lei.
Sono stato chiaro? No? Ecome posso? C'è lei.
A quel tavolo c'era Alice Auck.
Mi sedetti al suo fianco. Vuotai il contenuto di tutti i bicchieri del tavolo e di due tavoli contigui.
Poi dissi:
- Mademoiselle, dato che al momento non ho in mente una frase originale per abbordarla, potrebbe essere così gentile da suggerirmela, in modo da evitare un lungo e imbarazzante silenzio?
- Potrebbe dirmi che le ricordo qualcuno. - disse lei.
- Si, qualcuno che credevo di aver perduto e ora mi sembra di aver ritrovato...
- Molto originale...
- Permetta che mi presenti. Mi chiamo...
- Melchiade Bedrosian Baol. E io sono Alice, il tuo contatto.
- Come hai fatto a trovarmi?
- Veramente sei tu che hai trovato me.
- Balliamo?
- Balliamo.

Ballammo.

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