mercoledì 17 settembre 2008

9. Incontro.

Chi dice che sui treni si incontrano solo dei maniaci si sbaglia.
Proprio oggi tornando a casa da scuola, in quel fottutissimo treno non c'era un posto libero se non vicino ad un albanese (e non mi parreva proprio il caso).
Ad un certo punto intravedo un posto libero vicino a 8 signori dall'aria affidabile.
Loro attaccano discorso subito, anche se non avevo molta voglia di parlare mi sono sforzata di essere gentile e rispondere alle loro domande.
Parlando scopro che sono francesi, e che sono in vacanza tutti insieme... Amici dall'università, 4 coppie di felici persone sposate (e ricche sfondate...).
Continuando a chiacchierare, mi chiedono che scuola io stia frequentando, e che facoltà intenda fare. Appena ho risposto con aria sicura "Lettere e Filosofia" uno dei signori mi guarda compiaciuto dicendo "io insegno filosofia". Mi chiede come mai mi interessi ecc ecc...
Da notare il fatto che in Francia, filosofia non si studia al liceo, ma solo all'università.
Ovviamente alla fine son partita con le mie invettive contro la stato italiano, il governo e le persone che popolano il nostro paese... Sottolineando il fatto che una volta laureata il mio futuro in campo lavorativo sarà un'incognita, mi stupisco di sentirmi dire "Ma come?? In Italia filosofi e letterati hanno difficoltà nel trovare lavoro? In Francia lavorano subito..."
Eh, si chiama civiltà...
Alla fine una delle 4 mogli, che non aveva ancora parlato mi dice con aria ironico-provocatria "Ma alla fine si era capito che agli italiani non piace pensare."
Rispondo "Si, potrei darle ragione... Ma perchè lo dice?"
La signoria, con aria tra il divertito e il rassegnato mi dice "Un popolo che nonostante tutto vuole al governo ancora Berlusconi, non può essere altro che un popolo a cui non piace pensare."
Ho riso di gusto, lo ammetto. Non mi è nemmeno dispiaciuto sapere la figura che facciamo agli occhi degli stranieri, tanto io credo di essere salva... Almeno per quanto riguarda il nano.
Dopo aver precisato la mia posizione politica ai simpatici turisti, sono scesa.
Loro sarbbero andati fino a Santa, per visitare Portofino. Avrebbero passato sicuramente una bella giornata, e ne ero contenta perchè mi stavano simpatici, essendo persone di mentalità aperta.

Anche per queste cose mi fa piacere parlare 4 lingue, confrontarsi con realtà diverse fa sempre bene. Se poi ne vale davvero la pena, ancora meglio.

E' tempo ormai di allargare le propire vedute, riuscendo ad andare oltre i velo e guardare la realtà per quello che è veramente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

il velo di maia ?

In italia non è solo questione di filosofi ma anche di: giuristi, economisti,sociologi, pedagogisti e altri... non funziona nulla ma non ne voglio parlare

Poi puoi sempre fare l'ingegnere a 1100 euro al mese, avere lavoro, essere servo dei potenti e fingere di essere felice ... ma questa è un'altra storia ...

Io però non so se sarei andato a parlar male dell'Italia ai Francesi...

Supertramp ha detto...

dell' Italia ne parlo male con chiunque... Comunque "Il Velo di Maia" è proprio il titolo della foto che ho postato, e pensa che me l'aveva suggerito Patrucco :)